Sicurezza
Ultimo aggiornamento: 2 novembre 2026
Cosa succede ai tuoi video e al tuo account: prima in parole semplici, poi nei dettagli tecnici.
In breve
- Il tuo video viene cancellato appena è stato elaborato. I risultati (schermate e trascrizione) si cancellano da soli 2 ore dopo l’avvio del lavoro. Non teniamo copie né cronologia.
- Solo il browser o l’account che ha avviato un lavoro può vederne i risultati.
- Se crei un account, l’unico dato personale che conserviamo è il tuo indirizzo email, e lo conserviamo cifrato. La password non la salviamo mai: teniamo solo una sua impronta.
- Niente pubblicità, niente statistiche, niente tracciamento, niente script di terze parti.
- La trascrizione avviene sui nostri server: il tuo video non viene mandato a nessun servizio di intelligenza artificiale.
Cosa succede al tuo video, passo per passo
- Incolli un link o carichi un file. Accettiamo link solo dalle piattaforme supportate (YouTube, TikTok, Instagram, Facebook, X e Vimeo). Di un file caricato controlliamo che sia davvero un video guardandone il contenuto, non solo il nome; può pesare fino a 500 MB. Il nome originale del file non viene mai salvato.
- Aspetta il suo turno. La richiesta entra in una coda tenuta in memoria. Il file caricato resta in un’area di sola memoria e non viene mai scritto su un disco.
- Viene elaborato in una stanza chiusa. Il lavoro lo fa una parte del sistema separata e blindata, che da sola non può raggiungere internet: può scaricare solo dalle piattaforme supportate, passando da un guardiano che non lascia passare nient’altro. Lavora in una cartella temporanea che anch’essa esiste solo in memoria.
- Ricevi i risultati. I fogli di schermate, i fotogrammi e la trascrizione restano in memoria e vengono mostrati solo a te: chiunque altro li chieda riceve “non trovato”.
- Tutto viene cancellato. Il video e la cartella temporanea si cancellano appena l’elaborazione finisce, che sia andata bene o no. I risultati si cancellano da soli 2 ore dopo l’avvio del lavoro. Non ne esiste un backup: una volta spariti, nessuno può recuperarli, nemmeno noi.
Per usare ClipsForAI non serve un account. Quando avvii il primo lavoro impostiamo un unico cookie tecnico, così sappiamo che i risultati sono tuoi (vedi la Cookie policy).
Il tuo account
- Email: conservata cifrata. Per trovare il tuo account all’accesso usiamo un codice ricavato dall’indirizzo in un solo senso, così l’indirizzo non va mai cercato in chiaro.
- Password: mai salvata. Teniamo solo un’impronta calcolata con un algoritmo lento e con sale (scrypt), fatto apposta per rendere molto costosi i tentativi di indovinarla. Le password troppo comuni vengono rifiutate.
- Protezione dell’accesso: dopo 5 password sbagliate per lo stesso indirizzo dalla stessa connessione, quella connessione resta bloccata per 15 minuti; molti errori da ovunque bloccano l’indirizzo per tutti per un po’. Il messaggio di errore non rivela mai se un indirizzo ha un account.
- Cambio o reimpostazione della password: tutti i dispositivi vengono disconnessi e tutte le chiavi API revocate.
- I tuoi dati, la tua scelta: dalla pagina dell’account puoi scaricare i tuoi dati o eliminare l’account quando vuoi.
Cosa non facciamo mai
- Vendere o cedere i tuoi dati, o mostrarti pubblicità.
- Usare statistiche, pixel di tracciamento, fingerprinting, o script e font di altre aziende.
- Tenere i tuoi video, le schermate o le trascrizioni oltre 2 ore, o usarli per addestrare l’intelligenza artificiale.
- Scrivere nei log link, nomi di file, titoli dei video, indirizzi email o indirizzi IP.
- Usare cookie o accessi di account sulle piattaforme video: i video privati semplicemente non si possono elaborare.
Scaricare dalle piattaforme video
Quando incolli un link, è il nostro server a scaricare il video dalla piattaforma: la piattaforma vede il nostro server, non te. Alcune piattaforme, YouTube in particolare, bloccano i download dai data center. Per questo, solo per YouTube, il nostro server si collega passando da un fornitore esterno di proxy (Webshare). La connessione è cifrata da un capo all’altro: il fornitore vede solo che il nostro server raggiunge gli indirizzi di YouTube, non quale video, non il suo contenuto e niente di te.
Dettagli tecnici
Per i curiosi della tecnica e per chi deve valutare ClipsForAI.
Trasporto e browser
- Solo HTTPS; le richieste HTTP vengono reindirizzate. HSTS con durata di due anni,
includeSubDomainsepreload. - Content Security Policy rigida: solo i nostri script, stili e immagini; niente codice inline, nessuna origine di terze parti, nessun inserimento in frame (
frame-ancestors 'none'). X-Frame-Options: DENY,X-Content-Type-Options: nosniff,Referrer-Policy: same-origin, Cross-Origin-Opener e Resource Policysame-origin, una Permissions Policy che spegne fotocamera, microfono, geolocalizzazione e pagamenti. Nessun CORS.- Cookie di sessione
__Host-vids: un identificativo casuale di 256 bit firmato con HMAC-SHA256,HttpOnly,Secure,SameSite=Lax. Le sessioni stanno sul server e vengono distrutte all’uscita. Le richieste che cambiano qualcosa devono arrivare dalle nostre pagine (controlli su Origin e Fetch Metadata).
Isolamento dell’elaborazione
- Il server web non esegue mai gli strumenti video. L’elaborazione avviene in un container separato senza strada verso internet, con file system di sola lettura, tutte le capability di Linux tolte, un utente non root e limiti su CPU, memoria, processi e tempo per lavoro.
- L’unica uscita è il nostro proxy: permette solo un elenco esplicito di host delle piattaforme, risolve i nomi da sé e rifiuta gli indirizzi privati e interni, così un link non può servire a raggiungere la nostra rete interna.
- I link vengono confrontati con l’elenco dei siti supportati; i link brevi si espandono al massimo 3 volte, ricontrollando ogni passaggio.
- Le cartelle di lavoro e i caricamenti stanno in file system di sola memoria (
tmpfs,noexec) e si cancellano in ogni caso a fine lavoro; un processo di pulizia toglie qualunque avanzo. I programmi partono senza shell, così un link costruito ad arte non può eseguire comandi. I fotogrammi vengono ricodificati senza metadati.
Dati conservati
- Gli indirizzi email sono cifrati con AES-256-GCM; la ricerca usa una chiave HMAC-SHA256 separata (blind index).
- Password: scrypt (N = 215, r = 8, p = 1) con sale casuale, confronto a tempo costante; da 10 a 128 caratteri, password comuni rifiutate.
- Le chiavi API per il connettore AI si vedono una volta sola e vengono conservate solo come hash SHA-256; si possono revocare in qualunque momento.
- Gli indirizzi IP non vengono mai salvati: per i limiti di utilizzo teniamo solo un HMAC dell’indirizzo con una chiave casuale che cambia ogni giorno e viene buttata dopo 48 ore.
- Lavori, risultati e sessioni stanno in memoria (Redis) con la persistenza disattivata. Il database degli account si trova su un volume disco cifrato.
Protezione dagli abusi e log
- Limiti di frequenza per connessione, per indirizzo e per account su registrazione, accesso, email per la password, lavori e connettore AI; un tetto giornaliero all’elaborazione gratuita protegge il servizio per tutti.
- I log accettano solo un elenco esplicito di campi tecnici (percorso, esito, durata, codici di errore). Nessun dato personale, nessun link, nessun contenuto delle richieste.
Segnalare una vulnerabilità
Se pensi di aver trovato un problema di sicurezza, scrivi a info@lumontec.it con una descrizione e i passaggi per riprodurlo. Ti confermeremo di aver ricevuto la segnalazione e ti terremo aggiornato mentre lo risolviamo. Il nostro file security.txt riporta lo stesso contatto.
Ti chiediamo di agire in buona fede: non accedere ai dati di altre persone e non modificarli, non degradare il servizio (niente test di carico o di negazione del servizio) e lasciaci un tempo ragionevole per correggere il problema prima di renderlo pubblico. Non intraprenderemo azioni contro chi fa ricerca con questo spirito.
Limiti, detti onestamente
Nessun sistema è sicuro al cento per cento, e non diciamo il contrario. Non abbiamo certificazioni di sicurezza come la ISO 27001: quello che offriamo è un sistema progettato per tenere meno dati possibile, per il minor tempo possibile. Rivediamo queste misure man mano che il servizio cresce. Se una violazione riguardasse dati personali, lo comunicheremmo al Garante per la protezione dei dati personali e alle persone coinvolte, come prevede il GDPR. Per come trattiamo i dati personali, leggi l’Informativa privacy.